La Meridiana

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Ogni meridiana e' uno strumento discreto: non occupa spazio, non fa rumore ma sa mettere in relazione l'osservatore attento con il Sole, con le stagioni e con il volgere delle stelle. Se ne trovano sin dai tempi piu' antichi della storia ed in tutte le civilta'. Oggi si restaurano con molta cura quelle esistenti e se ne realizzano di nuove sugli edifici moderni sia come decorazione sia come ricordo storico. Per saper leggere l'ora da una meridiana, come la nostra, ci sono due metodi: uno semplice ma approssimato ed uno un po' piu' difficile ma preciso. Parte fondamentale dell'orologio solare e' lo stilo che e' costituito da un asse d'acciaio disposto parallelamente all'asse terrestre; all'apice porta una lamiera a forma di stella con un foro al centro che prende il nome di gnomone. Nella parte superiore del quadrante osserviamo le cifre arabe disposte su di una ellisse, l'ombra dello stilo segna l'ora vera locale dalle 6 alle 14 (bisogna aggiungere un'ora nel periodo estivo).

Nella parte inferiore le linee rosse indicano il tragitto percorso dal raggio di luce che attraversa lo gnomone nei giorni degli equinozi (retta rossa al centro) e dei solstizi (iperboli rosse inferiore e superiore). Sulla curva a forma di 8, posta sulla retta delle ore undici, si legge il mese e si puo' approssimare la data. Ma se vogliamo conoscere con maggiore precisione lo strumento bisogna saper che gli orologi solari danno l'ora vera locale che presenta un inconveniente: non e' rigorosamente costante, per via del fatto che la terra percorre attorno al Sole una ellisse e non un cerchio.

Invece i nostri orologi misurano il tempo medio che e' un tempo immaginato dall'uomo ed e' costante in tutto il periodo dell'anno. Se vogliamo confrontare l'ora segnata dal sole sulla meridiana con quella fornita dal nostro orologio dobbiamo porre attenzione alla curva a forma di 8. Il raggio di luce che attraversa lo gnomone ci indichera' le undici del nostro orologio quando sara' sulla curva continua e non sulla retta tratteggiata : per questo la curva prende il nome di "curva di correzione del tempo vero" . Tale correzione varia durante l'anno raggiungendo un massimo di +/- 15 minuti nei mesi di febbraio e novembre. Per ultimo, bisogna aggiungere che nella nostra curva di correzione e' stata calcolata anche la differenza di fuso orario che e' di circa due minuti, in quanto la nostra scuola e' di longitudine 14 gradi e 31 primi , mentre in Italia adottano l'ora del primo fuso orario detto dell'Europa Centrale. Questi ultimi sono concetti un po' ostici per chi li affronta per la prima volta: abituati come siamo a leggere l'ora con la massima semplicita' sui nostri orologi ultraprecisi.

Si puo pero' continuare a consultare la meridiana, almeno nella parte superiore, come si e' fatto per millenni: una manciata di minuti in piu' o in meno, non fa differenza, anzi ci fa vivere piu' tranquilli e senza stress.

La meridiana e' stata ideata e voluta dal preside G. Cucuzzella. Il prof. Mangione ha elaborato i calcoli e la grafica, l'insegnante tecnico C. Garofalo ha realizzato lo stilo ed il sig. R. Gulino ha riportato il progetto sul muro.